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Ospedale Evangelico Internazionale
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fondato in Genova nel 1857 da Chiese Evangeliche
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Ecografia ostetrica

L’Ecografia è una tecnica che consente di vedere gli organi del nostro corpo mediante l’utilizzo di onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni) che attraversano i tessuti. L’utilizzo della diagnostica ecografica in Ostetricia ha avuto, nell’ultimo decennio, una rapida diffusione, tanto che, in Italia, si effettuano due o più esami ecografici alla quasi totalità della popolazione ostetrica. Il miglioramento degli apparecchi sonografici è stato talmente repentino che in dieci anni siamo arrivati ad avere degli strumenti tecnologicamente avanzati che attraverso una “lettura” sonografica precisa, con alti livelli di grigio, con focalizzazione dinamica sia in trasmissione sia in ricezione su tutti i punti e le linee di scansione, con ingrandimenti dell’immagine senza perdita di risoluzione, con Color Doppler ad alta sensibilità per le basse velocità, con Power Doppler per lo studio della perfusione vascolare e con trasduttori convex e transvaginali a doppie frequenze sia 2D che 3D si è in grado di meglio sospettare le malformazioni fetali.

Le ragioni più comuni per cui si esegue l’ecografia in campo ostetrico sono: determinare con buona precisione l’epoca della gravidanza e la posizione del feto ed accertare che il suo sviluppo sia normale. E’ altresì importante, attualmente, offrire alla popolazione ostetrica uno screening per quanto riguarda le diagnosi prenatali di cromosomopatie e di malformazioni legate allo studio accurato dei vari apparati fetali che più frequentemente possono essere interessati da questo tipo di patologie. Un'accreditata società scientifica quale la SIEOG (Società Italiana di Ecografia Ostetrica Ginecologica) ha elaborato delle Linee Guida sulle finalità e le indicazione delle ecografie eseguite in questi momenti della gestazione. La sensibilità (ovvero la capacità) dell'ecografia prenatale di riconoscere le anomalie fetali è più elevata nel secondo trimestre. I dati della letteratura medica su La diagnosi ecografica prenatale delle malformazioni nel secondo trimestre di gravidanza riportano una sensibilità minima del 30% di alcuni Centri ed una sensibilità massima del 61% di altri Centri (tabella 1).

Tabella 1 * (questa tabella è pubblicata sulle Linee Guida SIEOG edite da Editeam).

  Sistema Nervoso C.le Apparato Gastroenterico Apparato Urinario Apparato Scheletrico App. Cardiovascolare Sensibilità media
Bernaschek 68.3 46 73 53 30 50.0
Anderson 90 72 85 31 36 58.3
Chambers 92.1 24 88.4 25 18.4 50.9
Stola 76.7 47.3 6.1 8.2 165 37.8
Grandjeean 88.3 53.7 58.5 36.6 38.8** 61.4
Queisser-Luft 68.6 42.3 24.1 == 5.9 30.3

* la sensibilità riportata si riferisce alle malformazioni rilevate nei secondo e nel terzo trimestre in studi muiticentrici
**sensibilità per le cardiopatie maggiori

Da questo si evince che nessuna patologia fetale può essere sempre riconosciuta con l'ecografia. Lo studio ecografico prenatale dell'anatomia fetale è fortemente condizionato da diversi fattori, che possono falsare i risultati, nonostante la correttezza dell'esame.

Tali fattori sono:

  • l'epoca di gestazione;
  • la variabilità della morfogenesi fetale (in pratica la diversità dei tempi di sviluppo del corpo fatale), che non sempre consente deduzioni definitive con un unico esame ecografico;
  • la storia naturale della malattia;
  • l'indicazione all'esame;
  • l'esperienza dell'operatore;
  • lo spessore della parete addominale materna;
  • la posizione sfavorevole del feto;
  • le anomalie di quantità del liquido amniotico;
  • la gemellarità.

La paziente viene informata di tutto ciò tramite un foglio che è un consenso per aver ben compreso il grado di sensibilità dell’indagine).

E’ indubbio, perciò, che l’esame ecografico di base in ostetricia debba rispondere routinariamente oggi ad una serie di quesiti e richiede, oltre ad una buona e completa preparazione dell’operatore, delle apparecchiature idonee a questi scopi. Il sistema computerizzato deve essere di ultima generazione ad elevato numero di canali (non inferiore a 100) che operino contemporaneamente ed in real-time sia in trasmissione sia in ricezione.

La Struttura Semplice di Diagnostica Prenatale per Immagini ed Invasiva dell’Ospedale Evangelico Internazionale possiede un apparecchio che ha tutte le potenzialità sopra citate: un sonografo VOLUSON E6 GE che risponde a pieno ai requisiti utili e pertanto siamo in grado di effettuare un buon Servizio di diagnostica ecografica ostetrica che ci da la garanzia necessaria per un’attenta osservazione dell’anatomia fetale, dello sviluppo fetale per meglio poter sospettare e/o conoscere e prevenire buona parte delle patologie fetali.

Inoltre con il nuovo apparecchio ecografico in dotazione (Voluson E6 di GE) si possono effettuare, dove necessario, indagini in 3D e 4D, utili al fine di un chiarimento diagnostico specifico. I nuovi software in dotazione alla macchina permettono inoltre di avere una visione più accurata dell'anatomia fetale.
Inoltre i medici della Struttura effettuano annualmente almeno due corsi e/o stage presso dei Centri di ecografia fetale accreditati a livello internazionale, per poter rimanere aggiornati sulle tecniche ecografiche più recenti e sugli sviluppi della Medicina fetale.

Questo è lo scopo del nostro lavoro, in modo da consentire ad ogni gravida che viene in contatto con la nostra Diagnostica Prenatale la possibilità di accedere ad un monitoraggio ecografico rispondente ad un buon livello qualitativo.
Sarebbe auspicabile che il monitoraggio ecografico di una gravidanza fisiologica prevedesse almeno tre ecografie: una nel primo trimestre, una nel secondo trimestre ed una nel terzo trimestre. A tal proposito anche il nostro SSN garantisce la copertura economica per ecografie praticate in tali epoche.

La possibilità di accedere, per eventuali consulti di II e di III livello, a Centri di ecografia fetale accreditati a livello internazionale con cui siamo in costante rapporto di lavoro, permette all’utente di usufruire di un ulteriore Servizio di consulenza che gli permette di meglio conoscere l’eventuale problema e trovare le idonee soluzioni.

Nel nostro Servizio si osservano le Linee Guida della SIEOG pubblicate da Editeam nel Dicembre 2002

E’ molto utile, al fine di migliorare la “visione ecografica”, non applicare creme od unguenti sull’addome da almeno 3 giorni prima dell’esame.

In caso di riscontro di malformazione fetale la Legge italiana prevede che la donna possa esercitare il suo diritto di interrompere la gravidanza se vi sono i presupposti che la sua salute psichica e relazionale possa riceverne grave danno. In tutti i casi questo può avvenire non oltre la 24° settimana di gestazione.

Ultima modifica giovedì 13 aprile 2017

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